Superbonus110: i passi avanti e le contraddizioni da risolvere secondo le professioni tecniche

La Rete Professioni Tecniche chiede al Governo e al Parlamento di tenere aperta la linea del dialogo, al fine di operare urgentemente alcuni aggiustamenti alle norme della prossima Legge di Bilancio, per far sì che i bonus possano realmente, entro il 2025, dispiegare appieno i propri effetti, nel rispetto degli equilibri che occorre mantenere nei conti pubblici.

Con il disegno di legge di bilancio 2022 inviato alle Camere, il Governo ridefinisce termini e condizioni di accesso al Superbonus110% e, più in generale, ai differenti bonus per l’edilizia. Se da un lato è apprezzabile che, per la prima volta, l’esecutivo abbia definito un piano a medio termine di proroga dei bonus, abbandonando finalmente la strada del rinnovo a fine anno per quello successivo, dall’altro riteniamo che alcuni meccanismi introdotti per la fruizione degli incentivi complichino nuovamente e anche inutilmente l’uso di tali strumenti. 

La Rete delle Professioni Tecniche ritiene non solo inutile ma fortemente svilente la nuova norma (contenuta nell’art. 8 del disegno di Legge di Bilancio 2022) che, di fatto, non consentirebbe più alle unità immobiliari unifamiliari (le così dette villette) di accedere al Superbonus 110% a partire dal 2022, salvo per i proprietari con Isee che non superi i 25.000 euro annui. Da ciò che si comprende dal disegno della legge di bilancio, inoltre, continuerebbero ad usufruire di detrazioni al 110% solo le unità unifamiliari per le quali al 31 settembre 2021 risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata.

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